Una scarpa adesso e una dopo il voto, come proponeva un famoso armatore napoletano? No, di scarpe non ne bastano neanche due subito. Quest'anno per turarmi il naso e votare alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile voglio denaro contante. In anticipo e esentasse. Almeno 100 euro. ma sono ben accettate offerte al rialzo". Più di un amico o di un conoscente mi ha detto una frase simile. E neanche tanto per scherzo. Perché in effetti, visto quello che finora abbiamo visto, non viene nemmeno tanta voglia di scherzare. Se poi consideriamo che, per queste elezioni, i nostri cari partiti e partitini avranno dallo Stato 425 milioni di euro in contributi (e ne spenderanno circa 80, intascandosi i 345 di differenza...), allora anche noi elettori vogliamo il nostro contributo in denaro per infilare la scheda nell'urna. Ce lo meritiamo. In questi ultimi anni ci siamo dati molto da fare per sopportare parlamentari e governanti. Visto poi quello che, per quanto ci riguarda, ha concretamente fatto la maggior parte dei senatori e degli onorevoli piacentini, non abbiamo davvero più dubbi.
Votare oltre ad essere il sacrosanto diritto di ogni cittadino e il dovere di ogni persona di buonsenso è una decisione, e dio solo sa quanto questo paese abbia bisogno di decisioni, non votare significa non prendere una decisione, abbiamo visto fin troppi anni di non governo, l'Italia ha bisogno di essere governata, cosa su
Alle prossime elezioni non troverai il nostro simbolo, grazie a questo ostacolo insormontabile di raccolta firme alla quale fra l’altro i partiti attuali sono esenti, ma puoi esprimere comunque la tua protesta contro questa casta politica il cui unico scopo è quello di mantenere il potere invece di perseguire le reali esigenze dei cittadini....
Ho incontrato più di una persona di grande spessore umano e culturale, che malgrado tale spessore o proprio in virtù di esso, ognuno è libero di pensarla come crede, hanno deciso da tempo di recarsi alle urne solo per consegnare la propria scheda non votata. Scheda bianca, come segno del loro dissenso. Le ragioni che li hanno spinti sono state tante, diverse, ed ognuno di noi forse ne avrebbe altrettante per fare la stessa scelta. Non voglio esprimere un parere in merito. Dico solo che per un cittadino degno di tal nome il non-voto è una decisione dolorosa e difficile da prendere, che richiede coraggio e merita rispetto. Non si parla qui, ovviamente, di chi non vota perché non saprebbe chi o cosa scegliere, di chi preferisce farsi pilotare piuttosto che partecipare della vita di una comunità come essere pensante. Ma di persone che hanno deciso consapevolmente che nella nostra società il voto non è più un elemento di scelta adeguato alla loro voglia di partecipazione, di rapp!
resentanza, al loro desiderio di cambiamento. Di persone che decidono in seguito a percorsi ragionati di non scegliere più.....